Eugenia Tei

Quando è nata la tua passione per la ginnastica artistica?

« Ho iniziato da bambina a 5 anni sotto consiglio di mia mamma, la quale dopo un anno mi ha obbligata a scegliere se continuare con il nuoto o la ginnastica e io ovviamente ho scelto quest’ultima! Da allora non l’ho più mollata.

Con tessuti aerei invece ho iniziato nel 2012. Dopo aver smesso di fare ginnastica io e alcune amiche eravamo alla ricerca di una nuova disciplina più o meno acrobatica e che ci desse la possibilità di esprimere maggiormente la nostra artisticità; così abbiamo scoperto i tessuti aerei ed è iniziata questa nuova avventura».

 

Hai un ricordo dei tuoi primi anni di ginnastica?

« Ricordo quando sono passata dal gruppo base all’avanzato. Durante un allenamento la “maestra Elena” è venuta in palestrina e mi ha accompagnata nella palestra più grande, dove si allenava il gruppo dell’agonismo. Mi ha fatto provare degli esercizi e qualche mese più tardi ho cambiato gruppo! In quel momento non avrei mai immaginato quanto la ginnastica avrebbe segnato la mia vita».

 

Quando sei entrato a far parte del Corpo Libero Gymnastics Team?

« Sono arrivata nel 2005 insieme a un gruppo di amiche ginnaste, molte delle quali come me hanno intrapreso la via dell’insegnamento una volta ritirate dalla pratica di questo sport».

Cosa rappresenta per te la società Corpo Libero Gymnastics Team?

«Per me rappresenta la crescita: io sono cresciuta insieme a questa società e con me anche i miei progetti personali, come ad esempio quello dei tessuti aerei; il Corpo Libero Gymnastics Team è una realtà proiettata nel futuro e perciò in continua espansione; non solo nell’ambito della ginnastica, ma aperta anche a nuove discipline ed esperienze».

 

 Che tipo di corsi segui generalmente?

«Seguo corsi non agonistici: insegno a bambine e ragazze che approcciano questo sport per la prima volta, ma anche a ginnaste che praticano da più tempo e a un livello più avanzato. Inoltre seguo i corsi di tessuti aerei».

Quali sono le tue linee guida nell’insegnamento?

 «Essendo un’insegnante mi reputo un educatore e ritengo che oltre alla ginnastica sia molto importante dare a bambini e ragazzi degli stimoli che possano aiutarli nella vita di tutti i giorni: dal sapersi relazionare con i compagni e avere rispetto per gli altri, a mettere amore e passione in quello che fanno. Per questo motivo gli obiettivi che mi prefiggo non sono solo a livello tecnico, ma anche a livello umano e talvolta chiudo un occhio se alla fine dell’anno non tutti “sanno fare la ruota”!»

 

Attrezzo preferito?

«Parallele e tessuti aerei, anche se non è un vero e proprio attrezzo!»

 

Scegli un aggettivo che descriva il lavoro di allenatore

 «Appassionante e gratificante!».

 

Qual è la cosa più importante per un ginnasta?

 «Il carattere: occorrono molto impegno e determinazione per fare ginnastica».

 

Desideri per il futuro?

 «Mi piacerebbe ampliare il settore delle discipline aeree».

 

Se dovessi tornare ginnasta, cosa vorresti imparare?

 «Mi piacerebbe imparare le granvolte a parallele e il salto indietro a trave».

 

«Vorrei aggiungere solo un parola: APPASSIONATEVI! Indipendentemente dallo sport o dalla disciplina, lasciatevi coinvolgere ed appassionare da quello che fate. Io mi sono appassionata alla ginnastica e adesso occupa una grossa fetta della mia vita, di cui non potrei assolutamente fare a meno».

Eugenia Tei