Un bottino di medaglie per le corpoliberine del Gold

IMG_4578

 

Il weekend del 18- 19- 20 maggio il Palaindoor di Padova è stato teatro del primo appuntamento della rassegna Padova 2018- Unconventional Gym, ospitando la finale nazionale del Campionato Gold di ginnastica artistica femminile, junior e senior.

Venerdì hanno dato inizio alle competizioni le ginnaste senior.
Per il Corpo Libero Gymnastics Team nella categoria senior 1 è Giulia Doria ad essersi guadagnata tre finali: volteggio, dove esegue bene il suo salto tsukhara carpio; parallele, dove presenta un esercizio semplice ma ben eseguito e infine trave, dove con un ottimo punteggio (12.000) si merita un pass per le finali della domenica.
E’ poi il turno delle senior 2, dove a rappresentare le ginnaste di casa Corpo Libero è Sara Ricciardi.
Sara inizia al volteggio eseguendo un buon Yurchenko avvitato e una ribaltata salto avanti. A parallele, il suo attrezzo di punta, Sara cade dal salto indoorf non riuscendo a riprendere gli staggi. Qualche errore anche a trave, dove incorre in una caduta dalla serie acrobatica. Niente paura: il punteggio finale si risolleva al amato corpo libero e Sara sale sul terzo gradino del podio, a poco più di un punto dalla vetta.
Il tecnico Michela Francia commenta così la performance di Sara: «Qualche errore di troppo in questa finale, dovuto a una preparazione interrotta da un problema fisico che ha costretto Sara a fermarsi più di qualche volta in questi mesi. Comunque un ottimo risultato per una ginnasta classe ’96, che è stata finora impeganta in tutte le prove di serie A, nel campionato di categoria e anche all’incontro Internazionale di Jesolo. Nonostante gli errori, Sara riesce a ottenere un posto per tutte e quattro le finali della domenica e questo è un buon risultato».

Sabato è stata la volta delle ginnaste junior.
Per la categoria di prima fascia scendono in pedana Adua Dalla Mutta, Evita Zoppello e Gaia Nizzetto.
A parallele Adua presenta un buon esercizio con l’inserimento di un nuovo movimento per lei, un tarzan, che le vale 11.050; purtroppo Adua salta la finale a 8 per un soffio, fermandosi al nono posto come prima riserva.
Evita non gestisce la tensione e in una routine per lei molto semplice commette una caduta.

A trave Adua mostra un esercizio ricco di difficoltà, con valore di partenza 4.7: supera la parte più difficile indenne, ma purtroppo cade dalla doppia piroetta in passè.

Al corpo libero Evita mostra grandi miglioramenti e con un 12.150 strappa un pass per la finale di domenica e Gaia mostra le sue qualità dinamiche a questo attrezzo.
Al volteggio invece Gaia cattura l’attenzione di pubblico e giuria con la sua ribaltata salto avanti carpio e uno tsukhara teso, che le permetteranno di battersi nella finale di domenica.

Nel pomeriggio è la volta di Martina Breda e Giada Villatora.
Giada porta a termine una buona routine al corpo libero e soprattutto al volteggio: con uno yurchenko avvitato e un kasamatsu con mezzo giro mostra le sue grandi qualità e si ggiudica un posto nella finalissima a 8.

Martina esegue un esercizio lineare e pulito alle parallele che le permetterà di raggiungere la nona posizione. A trave, suo attrezzo di punta, presenta un esercizio di buon valore tecnico (valore di partenza 4.8), eseguendo perfettamente sia la parte acrobatica che quella artistica; una caduta la ferma a punti 11.400.
Michela Francia,responsabile del settore femminile, si ritiene molto orgogliosa del lavoro svolto durante l’anno con queste ginnaste, che le regalano una finale dopo l’altra.

Domenica mattina dà il via alle finali a 8 Evita con il suo corpo libero, ma non riesce a replicare l’ottimo punteggio del giorno prima.

Laura Canton, tecnico delle ragazze, commenta: «E’ stato comunque bello esserci per noi; una finale inaspettata, che ci ha dimostrato che il lavoro è sulla strada giusta. Ora manca solo un po’ di convinzione e determinazione!».

Alla trave Giulia ottiene il quinto posto della finale, dimostrando grandi progressi nella gestione della gara e nel suo bagaglio tecnico.

Gaia inizia la finale al volteggio e riesce ad ottenere la vittoria in questa specialità, affrontando la prova con decisione e determinazione ed eseguendo i suoi due salti al meglio.
Giada sale sul secondo gradino del podio di questa finalissima.

Sara, impegnata praticamente in un’altra gara intera, riesce a riscattarsi degli errori commessi il venerdì e ottiene il quinto posto a trave, l’argento a volteggio e il bronzo a parallele e corpo libero.

Assente a causa di un piccolo infortunio Elisa Bizzotto, che in questo weekend di gare avrebbe davvero potuto dire la sua. Le compagne di squadra hanno dato mostra del loro affetto mettendole al collo le loro medaglie per la foto di rito.

Fiere di questi traguardi, ora l’attenzione di sposta sulla preparazione dell’ultima prova di Serie A, che si svolgerà a Torino il weekend dell’8- 9 giugno.